Posts made in gennaio, 2014


Riunione della Commissione Urbanistica del Comitato, 11 dicembre 2013

Brescia è il polo economico centrale dell’intera provincia: a differenza di altre realtà della Lombardia, il differenziale (demografico ed economico) tra il capoluogo e gli altri centri più significativi (Lumezzane, Desenzano, Montichiari, Ghedi) evidenzia un rapporto di quasi 1 a 10.

I sistemi di viabilità infraprovinciale, anche nelle recenti modifiche, convergono tutti sulla città, così dicasi per i sistemi scolastici e sanitari di livello superiore e per il settore dei servizi alle imprese e alle persone.

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Corriere della sera Brescia, 19 gennaio ’14

[NB: questo articolo è stato inviato al quotidiano a fine ottobre 2013, quando la discussione sui temi era ancora in fase di avvio, e non sostanzialmente conclusa come  alla data di pubblicazione.
Segue il testo originale. In stampa c’erano alcuni refusi, anche non marginali]
Nelle sedi istituzionali si sta in questi giorni discutendo, e forse decidendo, su questioni che interessano il rapporto istituzioni ed economia: la Centrale del Latte, la Fiera e, ma sono solo voci, l’Ortomercato. Vi è poi il tema dell’avvio della “grande variante” al PGT.

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Gli organi di ogni nuovo Consiglio nelle ipotesi avanzate in Comune saranno l’assemblea dei cittadini e il presidente che la rappresenta.

Brescia, orfana delle circoscrizioni, cerca nuove forme di decentramento. Ieri la commissione comunale apposita ha discusso la delibera di indirizzo che, dopo un passaggio in giunta, ritornerà ancora una volta in commissione, per poi trovare approvazione in consiglio. Un iter non previsto dalla prassi, ma volutamente interlocutorio, come ha fatto notare la presidente Francesca Parmigiani che, secondo l’assessore Marco Fenaroli, potrebbe portare alla costituzione di una nuova forma di decentramento già a settembre.

 

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La Regione Lombardia ha «rivoluzionato» le Aler, ma il tavolo per il rinnovo della Convenzione tra Azienda per l’edilizia residenziale pubblica e Comune di Brescia va avanti. Anzi, l’assessore alla Casa Marco Fenaroli pensa di chiudere con nuove garanzie per le fasce più deboli. «Non ci siamo dimenticati degli sfrattati e dei senzatetto – dice -, lavoriamo per ottenere misure che li garantiscano chiamando in causa la Regione”.

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E così, a una decina di giorni dalla scadenza del bando, l’assessore Fenaroli sollecita i bresciani

Sedici case libere di proprietà comunale sono in vendita dal 20 dicembre scorso, come anticipato da Bresciaoggi. Costano dal 10 al 15 per cento in meno rispetto ai prezzi di mercato, e sarebbero un affare, ma la difficile congiuntura non gioca a favore. Calcolando gli introiti sulla semplice base d’asta, frutterebbero alla Loggia 1.445.000 euro, indispensabili per le opere di manutenzione straordinaria più urgenti ai 2.200 alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) di proprietà comunale. Ieri, con il bando che scade alle 12 del 30 gennaio, l’assessore alla Casa Marco Fenaroli è tornato a sollecitare i bresciani.

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