Posts made in aprile, 2014


 Affrontare il tema delle Torri di San Polo è delicato e complesso per le questioni cui esso rimanda, per le persone che coinvolge, per le dimensioni fisiche, per le risorse economiche, per il luogo nel quale sono localizzate, per il tempo che richiede un programma e un progetto urbanistico e per gli sviluppi che qualsiasi intervento urbanistico di tal entità potrà avere sul futuro della città.

continua a leggere

Francamente la ritengo un atto GRAVE.
la delibera prevede dal 25 febbraio 2014 e per un periodo di quattro anni, A2A Ambiente spa corrisponda annualmente al Comune di Brescia la somma di complessivi Euro/tonnellata 10,5 (diecivirgolacinque) (di cui Euro 7,5 (settevirgolacinque) quale contributo ordinario e Euro
3,00 quale contributo straordinario da destinare specificamente ad interventi/investimenti per le bonifiche ambientali) da applicare a un terzo del totale dei rifiuti conferiti nel corso di ogni anno al termoutilizzatore di Brescia;
Rappresenta un esempio della peggiore ipocrisia a solo un anno dal programma del Sindaco che recita “- La nuova amministrazione si impegna a portare la raccolta differenziata almeno al 60% dei rifiuti prodotti in città entro il 2018, superando la centralità del termo-utilizzatore.
– Contestualmente, il Comune di Brescia avvierà contatti formali con l’altro azionista pubblico di A2A e con i comuni della provincia per concordare l’applicazione di una rigida bacinizzazione su base provinciale per quanto concerne il conferimento dei rifiuti solidi urbani al TU e con analoghe valutazioni per gli inerti e i putrescibili.”

Ebbene l’Amministrazione oltre ad accettare supinamente (facendo buon viso a cattivo gioco) l’AIA dell’inceneritore (Conferenza dei servizi del 22.01.2014 per il rinnovo dell’Aia) che non prevede la riduzione delle quantità di rifiuti ammesse al conferimento ed esclude la bacinizzazione, ora su quella decisione (non definitiva perchè non ancora formalizzata) ci fa sopra la cresta con l’ipocrita previsione di usare 1/3 dei dei soldi da inquinamento per le bonifiche (di cui non c’è ancora un progetto!!). E gli altri fondi per che cosa saranno destinati?
Ebbene questa decisione meritava assolutamente una discussione pubblica sia
a) sull’opportunità della decisione di continuare a inquinare e mantenere un ciclo di rifiuti a dir poco il contrario che virtuoso (ricordo che l’inceneritore produce almeno 220000 tonnellate di scorie e rifiuti tossi e nocivi che andranno nelle discariche di Brescia)
b) sulla effettiva destinazione dei contributi (10,5 euro t x 300000 x 4= 12,6 ml in 4 anni di cui 3,1 per le bonifiche!) che serviranno per cosa? Pera fare le “belle” opere come al tempo di Corsini?
Francamente la cosa è inaccettabile e non più passare senza colpo ferire.
nel 2018 ci troveremo gli stessi problemi aggravati.
Faccio anche notare che da 3-4 anni i 5 euro/t per l’assessorato all’ambiente previsti all’epoca della 3° linea non mi risulta siano stati versati quindi il “contributo” per le “bonifiche” è addirittura inferiore a quello prima previsto e, peggio, vincola il funzionamento delle 3 linee fino al 2018.
AMEN

Celestino Panizza
Coordinatore Gruppo Ambiente Al Lavoro con Brescia
continua a leggere

Comunicato stampa gruppo consiliare


scritto da il Apr 3, 2014

Brescia, 3 aprile 2014

COMUNICATO STAMPA

 

 Le ipotesi di reato – dall’associazione con finalità di terrorismo all’eversione dell’ordine democratico – per le quali sono stati disposti 24 arresti dalla Procura di Brescia, sono gravissime, poiché aggrediscono alla radice uno dei principi fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale, ossia quello di unità e indivisibilità della Repubblica. Spaventa non solo l’obiettivo perseguito – l’indipendenza dallo Stato italiano – ma anche la modalità violenta e tesa a creare un clima di terrore, che si intendeva mettere in atto per realizzarlo; metodi che rievocano anni bui per il nostro Paese e per la nostra città.

 

Una notizia che si inserisce, inoltre, in un contesto preoccupante di affermazione di movimenti e partiti di estrema destra in Europa, i quali trovano terreno fertile nel quadro di drammatica crisi economica che recide i legami sociali e inasprisce le diseguaglianze.

In questo quadro, da un lato, si denuncia il grave errore di sottovalutazione di segnali allarmanti del passato recente – dalle spinte secessioniste, agli slogan volgari e xenofobi, fino al vilipendio delle istituzioni e dei simboli dell’Italia repubblicana – spesso ridotti a boutade e a espressioni di folclore locale, dall’altro si apprendono con sconcerto le dichiarazioni del segretario della Lega Nord Salvini, il quale, anziché condannare il progetto eversivo, ha persino annunciato una manifestazione in solidarietà degli arrestati.

L’unica reazione alla notizia dovrebbe, al contrario, consistere, soprattutto da parte di chi riveste incarichi di rilievo pubblico, nell’impegno a riattivare i presidi democratici, a partire dal rispetto della Costituzione, formula che non può essere ridotta a mera clausola di stile.

Donatella Albini                                                   Francesca Parmigiani

 

continua a leggere