Comitato Fenaroli: «Una candidatura partita dal basso»

scritto il Ott 22, 2012 | 0 commenti


Il Comitato «Al lavoro con Brescia» mette le cose in chiaro e ricorda che Marco Fenaroli non va tirato per la giacchetta, perché non è il candidato dei partiti.

Tra i sostenitori ci sono giovani come Francesca Parmigiani, che racconta di averlo conosciuto in Anpi e che la sua discesa in campo ha coinvolto «uomini e donne della società. Non è stata studiata a tavolino, è nata per mettersi a servizio della città, per un percorso inclusivo di costruzione di una coalizione ampia». Lei come Andrea Grasso ribadiscono l´importanza delle primarie per «dare una legittimazione ampia al candidato» e «perché stiamo vivendo tempi in cui la politica è sprofondata». L´architetto Camilla Rossi ha conosciuto Fenaroli in occasione di un lavoro sul Pgt e ne loda la capacità di «tener conto nella visione urbanistica di molteplici aspetti, dall´ambiente al lavoro». È un candidato «dallo sguardo ampio e perciò forse temuto dal Pd». Una frecciata a tema la lancia pure l´ambientalista Celestino Panizza: «Le decisioni in una stanza tra quattro persone interessano poco».Ci sono poi amici di vecchia data. Per esempio Gianbattista Tirelli che si mette tra gli elettori del Pd ma «Marco è espressione di una compagine trasversale che lo sostiene per il suo equilibrio e la probità – dice -. È un lavoratore pubblico che mette insieme più mondi. E la disponibilità al confronto (anche con gli “antagonisti”, Ndr.) a volte viene considerata un demerito». Risale ai tempi del Pci invece la conoscenza con Marcello Scutra il quale pure dice di essere stato elettore del Pd e annuncia che a breve (mercoledì 7 novembre alle 18) il Comitato inaugurerà uno spazio in corso Mameli 1, aperto alla città. Martedì alle 18 al Caffè Letterario invece si parlerà di Costituzione con il professor Antonio D´Andrea.NA.DA.

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