Relazione intervento dell’assesore Marco Fenaroli

scritto il Ago 2, 2016 | 0 commenti


Rendiamo disponibile, a chi fosse interessato, la relazione riguardo l’intervento fatto da Marco fenaroli durante il Consiglio Comunale del 27/07/2016 e riguardante i Consigli di Quartiere.

Stato della Partecipazione

 

Le Consulte Territoriali, denominate Consigli di Quartiere, sono state istituite con delibera del luglio 2014. Sono trentatre organismi di partecipazione democratica. I Consigli di Quartiere sono stati nominati sulla base di una consultazione, aperta a tutti ed a tutte le residenti in Comune, con più di sedici anni di età.

 

Il Regolamento prevede che la consultazione avvenga sulla base di una sola lista di autocandidature, sulla quale si può esprimere una sola preferenza, due se di genere diverso.

 

Alla consultazione del 14 dicembre 2014 sono state oltre cinquecento le disponibilità, raccolte durante assemblee svolte in ogni quartiere, tra queste sono stati indicati, da 16.300 partecipanti, i duecentoventinove consiglieri.

 

I Consigli (non già “Comitati”, come spesso impropriamente vengono chiamati), nel gennaio 2015, hanno eletto i loro Presidenti, che svolgono la loro funzione di coordinamento dei lavori e di raccordo con l’Amministrazione.

 

I Presidenti sono stati convocati più volte sia dal Sindaco, sia da Assessori nella loro Assemblea, per fornire informazioni e per coinvolgerli sui provvedimenti più importanti dell’Amministrazione.

Anche per redigere questa relazione, passaggio cruciale è stato l’incontro con i Presidenti, in cinque riunioni di zona, alla presenza della Presidenza della Commissione Consiliare.

Nei primi mesi è avvenuto che siano stati coinvolti su questioni sulle quali il percorso era già in corso, o persino in fase ultima di definizione, come è stato per il nuovo sistema di Raccolta Differenziata o su trasformazioni urbanistiche.

 

 

Non essendo i CdQ titolari di pareri obbligatori, la Giunta ha rispettato il dovere di coinvolgerli su tutti gli argomenti importanti, ed ogni Consiglio ha liberamente deciso su quali spendere impegno ed elaborazione.

 

Questo dato di esperienza, che è diventato, nel tempo, modo di operare, deriva dalla composizione concreta di questi organismi, per grande parte formata da cittadini impegnati durante la giornata nel lavoro o nello studio o nella cura della propria famiglia.

 

Va detto che il concorso dei Consigli sui provvedimenti programmatici è stato molto utile, puntuale e di dettaglio per la ravvicinata conoscenza dei problemi (come è stato per le osservazioni al PGT, per il Regolamento della Cura dei Beni Comuni e per la Riforma del Welfare) nell’insieme.

 

L’utilizzo delle diverse possibilità regolamentari ha consentito ai Consigli di Quartiere di concorrere efficacemente all’elaborazione dei piani, sempre partendo dalla realtà particolare a loro più vicina.

 

Sono riusciti a far valere il punto di vista locale, che ha spesso arricchito di suggerimenti utili e specifici i contenuti delle elaborazioni dell’Ente.

 

In questo processo impostazioni e storie, tra loro diverse, convergono nello sforzo di apertura delle istituzioni democratiche alla società e nella realizzazione di incontro e di cooperazione tra persone che il processo economico, sociale e culturale indotto dalla crisi tende ad escludere l’un l’altra.

 

Sei sono state le convocazioni dei Presidenti da parte della Giunta nel 2015 e sei fino ad ora nel 2016.

Riunioni che si sono quasi tutte svolte nella sala dei giudici, talvolta in quest’aula.

 

 

Numerosi sono stati gli incontri di singoli Assessori con i Consigli a livello delle zone: per il PGT sono stati convocati a questo livello tutti i Consiglieri, come poi è avvenuto e continuerà ad avvenire per la realizzazione del nuovo sistema di Raccolta Differenziata dei Rifiuti.

 

Mentre per la  Riorganizzazione dei Servizi Sociali gli incontri hanno coinvolto i Presidenti, ai quali si sono aggregati Consiglieri interessati al tema.

Otto, finora, sono i Consigli che hanno incontrato l’Assessore ed i dirigenti del settore Mobilità per ragionare sulle Zone 30.

 

A seconda degli argomenti trattati molte volte è stata richiesta la presenza di assessori ad assemblee di quartiere, convocate dal CdiQ.

 

Nella relazione tra l’Amministrazione ed i Consigli è risultato molto impegnativo il nodo attinente il dovere di risposta alle segnalazioni dei Consigli da parte della Giunta entro i 30 o i 60 giorni.

E’ un vincolo voluto dal Consiglio Comunale nel Regolamento.

Inizialmente, infatti, la gravosa mole di segnalazioni su problemi che si erano accumulati nel tempo, interessavano soprattutto verde, strade e manutenzioni: richieste di interventi che intercettavano di più l’interesse dei cittadini.

La prossimità dei Consigli ai problemi ha portato a segnalazioni precise e minuziose, che oggi sono registrate nel numero di 1.173, di queste 785 sono state evase, altre 66 sono state prese in carico di settori , mentre 248 sono ancora in attesa (spesso si tratta delle prime, che molte volte sono state risegnalate).

Uffici ed assessori fortemente sollecitati hanno adeguato l’organizzazione di presa in carico e risposta.

Un deciso arricchimento deella gestione si è avuto con la predisposizione e con la messa in esercizio di un innovativo programma informatico, che, dall’inizio del 2016, consente una precisa gestione delle singole pratiche dall’inserimento dei dati, attraverso le operazioni di smistamento e periodica verifica interna con richiedenti, fino alla risposta.

Il nuovo sistema, in forza dell’allineamento organizzativo che ha coinvolto tutti i settori, consente maggiore efficienza nella gestione delle richieste sia dei Consigli, sia dei singoli cittadini.

E’ di rilevanza il fatto che, spesso, i Consigli di Quartiere abbiano comunicato problematiche e auspicato migliorie, affiancando alle questioni presentate concrete proposte di soluzione, espletando una funzione coadiutrice.

In questo lavoro di raccordo è molto importante il ruolo svolto dagli Uffici di Zona e dal Settore Partecipazione, le cui dirigenti sostengono ed indirizzano ogni giorno questa complessa macchina.

Un ruolo sintetizzato nel manuale che dà precise indicazioni sui tanti passaggi regolamentari e sulle strutture a disposizione.

Le segnalazioni dei Consigli hanno il valore aggiunto di un vaglio, non già sulla base delle compatibilità dell’Amministrazione, quanto dell’importanza della questione proposta e dell’appropriata proposta di soluzione.

Gli spazi di iniziativa dei Consigli offrono la possibilità di aprire ragionamenti con Assessori ed assessorati, soprattutto verso la programmazione di interventi che abbiano organicità e, per questo, migliorino le situazioni tra loro simili.

 

Le informazioni inviate periodicamente dagli Assessori sugli interventi di manutenzione di strade, marciapiedi e segnaletica, gli incontri recenti sulla manutenzione del verde pubblico offrono occasione di conoscenza ed anche di rettifica, laddove si rende necessaria; consentono di scegliere, se del caso, diverse priorità.

Si può affermare che la collaborazione si è fatta strada.

 

 

Argomento notevole è quello del funzionamento dei CdQ, che hanno tenuto 395 riunioni di Consiglio nel 2015 e 55 assemblee aperte alla cittadinanza.

Questo andamento è confermato anche nell’anno in corso.

Si dimostra una rete di lavoro e di relazione preziosa, che ha il problema di essere valorizzata, in modo da utilizzare meglio il portato di questo impegno civico.

Si tratta, in effetti, di un profilo rilevante della democrazia locale.

 

Dimissioni di Presidenti: n°7.

Logicamente sono state fatte riunioni di verifica, alla quale ho partecipato per risolvere positivamente la situazione. Dopo le prime esperienze i Presidenti dimissionari hanno deciso di continuare il loro impegno come Consiglieri.

Le dimissioni (22) da Consigliere, trattandosi della perdita di una preziosa disponibilità all’impegno civico gratuito, sono state tutte da me vagliate attentamente, in collaborazione con i Presidenti.

 

L’impegno richiesto i Presidenti è notevole, soprattutto perché, insieme alla relazione con l’Amministrazione, molto del lavoro dei Consigli verte a quella con i cittadini e le associazioni di quartiere, alla preparazione d’iniziative insieme a loro.

Da questo punto di vista risultano utili riunioni di coordinamento tra Presidenti su argomenti di interesse comune, per comunicare e scambiare valutazioni su esperienze e realizzazioni.

 

Aver costituito una rete capillare di Consigli ha messo in rilievo i punti di forza, in molte, e quelli di debolezza, in alcune zone, della rete di strutture della relazione civica nella città.

Dimostrati dalle sale a disposizione per le riunioni dei Consigli: quasi tutte comunali, in condivisione con altre realtà, mentre in alcune si è spesa fatica e la situazione resta da migliorare.

Questo, che vale per i Consigli, vale anche per le molte associazioni che, nel tempo, si sono aggiunte a quelle storiche e che chiedono al Comune spazi a basso costo.

 

I Consigli non sono pensati come organismi funzionali al consenso verso le politiche dell’Amministrazione, cosa mostrata in modo lampante dal sistema di elezione.

Perché possano svolgere meglio le loro funzioni si rendono necessari momenti di formazione, come è avvenuto sui temi della sicurezza in incontri gestiti dalla Polizia Locale.

In questi giorni i Consigli sono stati invitati a segnalare materie che risulta di loro interesse approfondire, per passare in autunno all’attuazione di queste indicazioni.

Potrebbero essere occasioni d’incontro e collaborazione con il Consiglio Comunale, come è avvenuto per la presentazione dell’idea di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni.

Tra i temi più volte sottolineati dai Consigli, importante è quello dell’informazione della cittadinanza sulla loro attività.

Alcuni hanno avviato loro spazi sui social.

Sul piano tradizionale hanno distribuito volantini e affisso manifestini stampati dal Centro Stampa Comunale, ma è opera molto gravosa, anche se ha il vantaggio di un rapporto diretto con i cittadini.

125 sono le bacheche a disposizione. Trovate alcune risorse, il Settore Partecipazione sta dando risposta a richieste di nuove postazioni in quartieri obiettivamente sguarniti.

Alcuni Consigli hanno veicolato le loro note in pagine inserite dentro il bollettino parrocchiale o notiziari di associazioni.

Ora si sta pensando all’ipotesi di notiziari semestrali, per gruppi di quartieri raccolti in zona, da  distribuire alle famiglie: un progetto in nuce, che verrà confrontato con i Consigli, anche perché sarà compito loro redigere le note da stampare.

 

In molti quartieri si è intessuto un fattivo rapporto con le Associazioni presenti ed attive,o a promuoverne l’attivazione dove il tessuto associativo è più debole.

Larga attenzione è prestata dai Consigli al mondo della scuola, sfociata in collaborazione sia con i rappresentanti dei genitori, sia con i dirigenti e con i docenti.

Alcune esperienze hanno mirato a rompere l’isolamento di famiglie di origine straniera, con l’organizzazione volontaria di corsi di lingua italiana.

Vari sono stati i tipi di questa cooperazione civica: lo sono state le feste delle associazioni che alcuni Consigli hanno coordinato ed alle quali hanno preso parte per presentare la propria attività.

Importante il dato di fatto che, spesso, i Consigli riescono a far collaborare tra loro le Associazioni.

 

Su questo piano importante è il ruolo di promozione che i Consigli di Quartiere svolgono e possono svolgere per la realizzazione della rete  di Punti Comunità.

Le sovrapposizioni temute possono essere scongiurate sulla base di una precisa definizione dei ruoli  e sulla base del coinvolgimento dei Consigli nell’impegnativa opera della loro organizzazione in ogni quartiere.

Presteremo tutta l’attenzione e la cura necessaria ad una positiva realizzazione di questo percorso.

 

Questa dei Consigli di Quartiere è una sezione di un percorso di cambiamento reale e profondo, che, in quanto tale, richiede impegno e risulta faticoso.

La fiducia dimostrata dalle cittadine e dai cittadini che vi sono impegnati è un vincolo di solidarietà per tutti.

 

 

 

 

 

 

 

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