Posts Tagged "costituzione"


Strage di piazza della Loggia

Strage di piazza della Loggia


scritto da il Lug 24, 2015

La strage di piazza Loggia appartiene alla memoria pubblica di una città ferita che, a distanza di oltre quarant’anni dal 28 maggio 1974, si è prodigata, grazie alle istituzioni, a Casa della memoria, all’instancabile impegno dei familiari delle vittime, alle iniziative di sindacati e associazioni ad alimentare la coscienza civile, a far emergere una verità storica ormai compiutamente acquisita, a perseguire una certezza giudiziaria che – seppur con inaccettabile ritardo – è stata finalmente raggiunta, attraverso la sentenza con cui, nel processo di rinvio, la seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano ha condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.

Una sentenza che giunge a seguito di una vicenda giudiziaria articolata e complessa, rispetto alla quale il tempo trascorso, l’immediato lavaggio della piazza, i numerosi depistaggi hanno reso estremamente ardua la definizione delle responsabilità penali, necessariamente personali.

Una sentenza grazie alla quale, tuttavia, oggi possiamo dire – parafrasando Pasolini – di sapere i nomi dei responsabili e di avere anche le prove.

Con l’ultimo processo – e, in particolare, con la sentenza di ieri di cui ora devono attendersi le motivazioni – le verità storiche hanno trovato conferma nelle pronunce giudiziarie, le quali hanno sancito in maniera chiara la matrice neofascista della bomba, ascrivendola all’area della Destra eversiva dell’ordinovismo veneto.

Già all’indomani dell’esplosione era evidente si trattasse della “più politica delle stragi”, di una bomba con la quale si fosse inteso sferrare un attacco esplicito e violentissimo contro la democrazia e il lavoro, nel pieno di una stagione di rivendicazioni, di battaglie democratiche, di lotte sociali, di impegno antifascista. Oggi conosciamo – anche da un punto di vista giudiziario – il marchio di fabbrica inequivocabile di una strage ordita da esponenti del neofascismo veneto, in collaborazione con l’area milanese (che rimanda alla strage dipiazza Fontana) e in stretto rapporto con apparati dello Stato, non deviati – come spesso vengono definiti – ma volti a perseguire la destabilizzazione dell’ordinamento democratico.

Ora non sarà più possibile ciò che già prima di questa sentenza appariva vergognoso, ossia sostenere – come qualche esponente politico bresciano fece – che i ritardi nell’accertamento della verità fossero dovuti al fatto che si sarebbero seguite piste sbagliate. Perché dopo la sentenza di ieri la memoria della strage non si può più fondare su teorie opinabili e contrapposte.

Doveroso e sentito è il ringraziamento a tutti coloro – familiari delle vittime, magistrati, avvocati di parte civile – i quali, con tenacia e dedizione instancabili, non si sono arresi e hanno saputo perseverare e resistere, compiendo il proprio dovere professionale e civico.

Un invito, infine, a ciascuno di noi – soprattutto ai più giovani – a fare la propria parte: approfondire, studiare, documentarsi, leggere le motivazioni di sentenze che fanno luce su un pezzo importante e drammatico della storia del nostro Paese, dimostrandoci, seppur a distanza di molti anni, che quella democrazia che avrebbe dovuto essere seppellita sotto una montagna di morti, al contrario ha vinto, grazie alle sue armi più potenti: verità e giustizia.

Brescia, 23 luglio 2015

f.to Donatella Albini

f.to Francesca Parmigiani

f.to Marco Fenaroli

continua a leggere

Il ComitatoAl Lavoro con Brescia”e il Gruppo Consiliare rimarca il danno politico e culturale provocato dalle dichiarazioni del Presidente della Regione Lombardia attorno al dramma dei profughi dal Nord Africa.

Certamente rilasciate per spargere confusione mentre scorrono notizie su un uso disinvolto e privato da parte del Presidente del denaro pubblico regionale per consorterie private e per clientelismo miserrimo.

Leversione del sistema democratico fa parte dei fondamenti del leghismo, si tratti di secessione piuttosto che di diritti dell’uomo: questa riappare puntuale ad ogni passaggio cruciale della vicenda politica e sociale.

continua a leggere

In Comune ricorderemo la figura di Guglielmo Ghislandi, dirigente e deputato socialista, primo Sindaco della città dopo la Liberazione. Una personalità importante della storia politica bresciana nel corso del novecento. Nel primo dopoguerra si incarica di prendere sulle proprie spalle la sorte dei reduci dalla guerra, impersonando un antifascismo tenace e radicato nel popolo. Perseguitato dal regime, torna a dirigere un PSI che a Brescia resterà la seconda forza elettorale fino al 1968. Sindaco del Comitato di Liberazione Nazionale. Deputato. Nel 1964, un anno prima della morte, guida la formazione del PSIUP. Il convegno, che si terrà nel salone Vanvitellinano, lo richiamerà alla coscienza della città. Nel salone verrà allestita una mostra a lui dedicata, curata dal Circolo Ghislandi di Breno. Ancora oggi ci lega al suo impegno la “dismissione” della statua all’aera fascista (il bigio) che campeggiava in Piazza della Vittoria, la sua delibera rimane l’unico atto dell’amministrazione comunale in proposito.

Marco Fenaroli

continua a leggere

Con riferimento al dibattito svoltosi alla Festa di Sel sul tema delle riforme costituzionali, nell’articolo di Bresciaoggi si legge: “Francesca Parmigiani teme che il riaccentramento statalista di molte competenze rappresenti un pericolo per il sistema democratico, con un Parlamento mero esecutore delle volontà del Governo”. (qui l’articolo completo)

Per chiarezza vorrei precisare che il mio giudizio negativo sul disegno di legge approvato in prima lettura al Senato si basa soprattutto sul fatto che l’idea sottesa sia quella di una maggioranza parlamentare prona – “governata dal Governo” – e di un’opposizione spuntata. Quanto alle correzioni alla riforma del Titolo V sul riparto delle competenze Stato-Regioni, ho fatto semplicemente notare come, dopo le “spinte federaliste” del 2001 – realizzate attraverso una riforma affrettata e confusa (peraltro a firma del centro-sinistra) – ora ci si stia muovendo verso una ricentralizzazione delle competenze; segno evidente di una certa schizofrenia del legislatore costituzionale…

continua a leggere